Con la pubblicazione del nuovo codice degli appalti e della bozza dei regolamenti (presso il sito dell’ANAC – Autorità nazionale anticorruzione), si è dato avvio ad una nuova gestione degli appalti, da parte delle stazioni appaltanti, richiedendo alle stesse di essere a loro volta qualificate. Al titolo II “qualificazione delle stazioni appaltanti” viene messo in evidenza che per gli acquisti di: forniture e servizi di importo superiore a 40.000 euro lavori di manutenzione ordinaria d’importo superiore a 150.000 euro e inferiore a 1 milione di euro le stazioni appaltanti debbano essere in possesso della necessaria qualificazione per poter effettuare gli atti di negoziazione al fine di procedere agli acquisti suddetti. Questa disciplina si applica a tutte le amministrazioni aggiudicatrici: le amministrazioni dello Stato; gli enti pubblici territoriali; gli altri enti pubblici non economici; gli organismi di diritto pubblico; le associazioni, unioni, consorzi, comunque denominati, costituiti da detti soggetti. La disciplina si applica anche alle centrali di committenza. Le stazioni appaltanti non in possesso della qualificazione dovranno, per gli acquisti di beni e servizi indicati precedentemente, ricorrere a una centrale di committenza qualificata o aggregarsi a una o più stazioni appaltanti qualificate. E’ istituito presso L’A.N.A.C., che ne assicura la pubblicità e l’aggiornamento, un apposito elenco delle stazioni appaltanti qualificate, di cui fanno parte anche le centrali di committenza. La   Ottenere la qualifica La qualificazione viene conseguita in rapporto agli ambiti di attività, ai bacini territoriali, alla tipologia e complessità del contratto e per fasce d’importo, e ha ad oggetto il complesso delle attività che caratterizzano il processo di acquisizione di un bene, servizio o lavoro. In particolare, vengono presi in considerazione requisiti di base qualitativi / organizzativi, e requisiti premianti, tra i quali è stato introdotto il possesso della certificazione accreditata ISO 37001 in ambito anticorruzione. Le Amministrazioni Pubbliche e le Società Controllate, potranno decidere di adottare l’ISO 37001 come strumento di gestione degli adempimenti previsti dal PNA, con le caratteristiche ISO dei sistemi di gestione e, quindi, anche integrabili con i sistemi di gestione Qualità, Sicurezza, Ambiente. La qualificazione conseguita opera per la durata di cinque anni e può essere rivista a seguito di verifica, anche a campione, da parte di ANAC o su richiesta della stazione appaltante.   La Iso 37001 La norma, denominata ISO 37001, Anti-bribery management systems, prevede una serie di misure per aiutare le organizzazioni a prevenire, individuare e affrontare la corruzione. Queste misure comprendono l’adozione di una politica anti-corruzione; la designazione di un incaricato a sorvegliante della compliance, della formazione, della valutazione dei rischi; l’implementazione di controlli commerciali e finanziari; l’istituzione di procedure di segnalazione e indagine.       QUALITECH SRL da anni supporta Aziende Private e Pubbliche nella consulenza per l’ottenimento delle certificazioni UNI EN ISO 9001 nonché supporto nelle fasi...